Con Mireille accanto ai ragazzi di strada

Il Centro Edimar è un’opera educativa nata per il reinserimento familiare, sociale e professionale dei giovani a rischio e dei ragazzi di strada. Nel cuore della città di Yaoundé, capitale del Camerun, questa bella costruzione di fronte alla stazione accoglie ogni giorno tra i centocinquanta e i duecento ragazzi.
Assomigliano a Edimar, ragazzo di strada di Brasilia. Lui pur di non uccidere e di smetterla con la violenza, si è lasciato uccidere dal suo capobanda.
Mireille diventa il cuore dell’opera all’inizio degli anni duemila, seguendo le orme di Padre Maurizio Bezzi, missionario del PIME, che nel 2002 fonda il centro e vede in lei la potenziale figura materna di riferimento per questi ragazzi. Mireille soffriva perché non arrivavano figli naturali. Il marito le voleva bene, l’aveva aiutata a studiare e lei aveva la sensazione di non poter ricambiare questi doni con la propria maternità, cosa che tra l’altro per la tradizione del villaggio era considerata un grave limite.
“Le strade della città sono piene di ragazzi senza una madre.” La provocazione di padre Maurizio la tocca e la coinvolge.
Lei accetta la sfida e arriva il battesimo di fuoco: un ragazzo la minaccia col coltello e lei gli risponde condividendo la sua sofferenza. Le sofferenze rendono affini.
Oggi il Centro offre accoglienza, educazione, accompagnamento e formazione per il lavoro a centinaia di ragazzi.
Nessun assistenzialismo. Al Centro Edimar, i ragazzi scoprono la propria dignità e pian piano prendono in mano il proprio destino. «Il centro Edimar ha una funzione educativa, qui si viene per imparare, condividere esperienze e apprendere ad amare gli altri».
Intanto, Mireille e suo marito hanno accolto diversi figli.
Con i fondi raccolti con la campagna tende aiuteremo l’opera a educare e formare i ragazzi al lavoro:
80 franchi per un aiuto di base a un ragazzo; 500 franchi per una formazione completa; 2'000 franchi per aiutare un giovane ad avviare una microattività.